Pinocchio di qua e di là
Di e Con Dario Moretti,musiche di Saya Namikawa
Creazione 2026
Pinocchio è forse uno dei personaggi più conosciuti al mondo.
Tutti più o meno conoscono la sua storia e sanno quanto fosse testardo e disubbidiente, che non aveva voglia di studiare e che amava soprattutto bighellonare e far nulla tutto il giorno.
Non tutti però sanno che Pinocchio ha fatto anche un viaggio molto avventuroso e in questo spettacolo si vuole parlare proprio di questo…
Questo lavoro è stato creato in occasione del bicentenario della nascita di Collodi, commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e presentato in prima assoluta presso l’auditorium dell’Istituto stesso a luglio 2026.
Realizzato interamente con disegni e animazioni di oggetti e sagome, lo spettacolo ci conduce nel mondo di Pinocchio e del suo autore, rivisitando in chiave semplice e musicale, luoghi personaggi.
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Dettagli tecnici
Età consigliata: a partire dai 3 anni
Durata: 40 minuti
F L O W E R S
Coproduzione Ravenna Teatro-Drammatico Vegetale, Teatro all'improvvisoDa un'idea di Pietro Fenati
Di e con Claudia Catarzi e Dario Moretti
Musiche Saya Namikawa
Creazione 2026
In scena una danzatrice e un pittore sono separati da uno schermo di plexiglas.
Lei sta immaginando qualcosa che cerca di riprodurre attraverso il continuo movimento del suo corpo. Vorrebbe disegnare dei fiori, fino a trasformarsi lei stessa in un fiore. Ci riuscirà? Chissà, forse, prima dovrà confrontarsi con il suo doppio – la sua ombra? – e convincerlo a darle una mano.
Ciò che la danzatrice muove, il pittore disegna e poi… cancella. In questo gioco tra le parti si sviluppa l’idea dello spettacolo, che vuole raccontare una storia fatta di emozioni e suggestioni. Il testo è sostituito dalle musiche originali di Saya Namikawa, che accompagnano e sostengono le coreografie e le pitture che si alternano sulla scena.
Una creazione che vede lavorare insieme Teatro all’improvviso e Drammatico Vegetale, due compagnie storiche attive sul circuito nazionale e internazionale con spettacoli di teatro per l’infanzia. Alla fine del 2024, Pietro Fenati lancia i primi input che portano all’avvio di un processo di studio creativo intorno ai fiori: elementi naturali carichi di significati e fortemente sensoriali. L’artista Moretti ne sperimenta la rappresentazione attraverso diverse tecniche, dalla pittura al video. L’incontro con la danzatrice e coreografa Catarzi fa poi nascere l’intuizione di concentrarsi sui movimenti che i fiori compiono, nel tempo e grazie all’aria che li attraversa, introducendo nello spettacolo il linguaggio della danza.
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Spettacolo selezionato nell’ambito di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2026”
Dettagli tecnici
Età consigliata: Dai 3 anni
Spazio scenico minimo: Larghezza 8 mt, Profondità 8 mt, Altezza 7,5 mt. Quintatura all’italiana con fondale nero e celi per mandare in coperta le americane luci.
Carico elettrico 16KW
Tutti i dettagli nella scheda tecnica scaricabile a seguire.

Rêveries vagabondes
De et avec Dario MorettiCollaboration artistique Elisa Carnelli
Production 2023
Elles tournent autour du cœur, rebondissent dans la tête, sont liées aux rêves… les Pensées subtiles.
Qu’elles soient les plus fantastiques, les plus absurdes, les plus irréelles, elles sont poétiques, musicales, riches en couleurs comme en images.
Si rien ne semble les relier entre elles, ces pensées vivent à leur propre rythme, libres et imprévisibles.
Ce sont des pensées qui mènent loin, qui nous font voyager dans des endroits inexplorés et nous font dialoguer avec les êtres vivants les plus divers.
Tout le spectacle repose sur cet univers surréaliste et onirique, ponctué par une succession d’histoires racontées uniquement grâce aux images, au son de la voix du manipulateur et aux diverses musiques qui l’accompagnent.
Dans ce petit théâtre de castelet, l’acteur manipulateur présente une succession continue d’histoires qui s’emboitent les unes aux autres comme autant de pensées en libres associations, animant des marionnettes et différents objets, déplaçant des décors et jouant avec les personnages qu’il a créés.
Avec ce spectacle, Dario Moretti s’immerge complètement dans le théâtre de marionnettes et d’objets. La peinture est toujours présente mais uniquement pour souligner une recherche artistique qui perdure au delà même des spectacles précédents.
Depuis la création de sa compagnie théâtrale Teatro all’improvviso, en 1978, Dario
Moretti pense avec ses mains dans une mémoire d’enfance.
Qu’il peigne sur des tissus suspendus ou sur un rétroprojecteur, qu’il sculpte du papier, des cartons ou du bois en bas-reliefs colorés, toujours il arpente des espaces imaginaires faits de fantaisies douces, souvent musicales, parfois chorégraphiées… pour nous raconter, avec force couleurs et manipulations d’objets, des histoires extraordinaires… de simplicité.
Dans son dernier opus, Pensieri sottili (Mantoue, 2023), il développe une fantaisie pour castelet, dans la tradition du guignol, mais pas que.
Dans un parcours autant plastique que musical, il égrène une succession de saynètes qui partent d’une feuille blanche où se dessine bientôt un cœur coloré pour bien vite arpenter des univers marins – avec sirènes, baleines, bateaux, dragons… –, des ciels avec papillons, un cosmonaute… le tout dans la simplicité d’élémentaires marionnettes en papiers richement colorés.
Cela commence par l’apparition d’une sirène, cela se finit par un naufragé sauvé par la même sirène. Entre ces deux épisodes, les évocations seront sans lien sinon celui d’une rêverie vagabonde, une « pensée subtile » (pensieri sottili, en italien) en libre errance, où la versatilité naturelle du jeune public de 3 ans trouvera son rythme propre.
Tel un décor subliminal, une riche bande-son épouse chaque séquence par une proposition singulière où le spiritual le partage à l’opéra, la ritournelle à la chanson traditionnelle, allant jusqu’aux surprenantes apparitions d’un J’ai rendez-vous avec vous par Georges Brassens, ou Yesterday par Cathy Berberian. Dans ce labyrinthe tout en légèreté, le bagage culturel passe autant par les yeux que par les oreilles.
Luc De Maesschalck
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Fiche technique
À partir de 3 ans
Espace scénique minimum : 3m profondeur x 4m ouverture
Exigences électriques: 2 prises 16A – 220 Volt – 6 KW
Jauge recommandée : 100 spectateurs
Buio celeste
Di Dario Moretti,con Dario Moretti e Alice Caradente
Creazione 2024
«Affascinato da una breve ma ispirata conferenza tenuta dall’astronoma Anita Zanella, mi sono incuriosito di quel mondo che ci appare ogni notte guardando un cielo limpido e terso. Ho scoperto che la mia ignoranza in materia era abissale e che anche le più elementari nozioni mi erano ignote, così, grazie all’indispensabile supporto scientifico dell’amico e drammaturgo Massimo Schuster, ho iniziato a costruire questo spettacolo…» così Dario Moretti racconta la genesi di questo lavoro.
Buio celeste è una produzione a cavallo tra la divulgazione scientifica e l’arte. É un viaggio che ci porta a conoscere un po’ meglio stelle, pianeti, comete, asteroidi, buchi neri… Ad accompagnarci un attore e una musicista, che all’arpa esegue alcune tra le più belle melodie dedicate a questa distesa, buia e luminosa, che ci sovrasta. Alla narrazione sono invece affidate curiosità, domande e spiegazioni che nei secoli hanno provato a svelarne la misteriosa natura.
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Spettacolo selezionato nell’ambito di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025”
Dettagli tecnici
Età consigliata: a partire da 8 anni
Sala oscurata
Spazio scenico minimo: 6X8
Carico Luce: 10 KW
Giostra di Ariel
Ideazione e costruzione Dario Moretti
Creazione 2015
La Giostra di Ariel, è un’isola fiabesca ed ecologica che si aziona a spinta grazie alle braccia degli adulti. Ispirata a quelle francesi che si trovano spesso nei festival per l’infanzia è stata ideata da Dario Moretti che l’ha costruita interamente in legno, dipinta a mano e ha tratto il soggetto della composizione da un suo libro, “L’isola di Ariel”. Ariel è il nome del folletto dispettoso che mescola animali e piante, dando vita a creature fantastiche. Questi personaggi fantastici prendono forma nella giostra e si animano quando ruota.
Un’installazione teatrale che regala un viaggio su un’isola fantastica nel tempo di un giro in giostra. Dai colori vivace, la struttura è popolata da tantissimi dettagli che si prestano all’osservazione e stimolano l’immaginazione. Ospita 5 bambini per volta e diventa un’occasione di gioco, ma anche di condivisione, in cui ciascuno, adulto e bambino, fa’ la sua parte.
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Dettagli tecnici
Età consigliata: da 3 a 8 anni
Adatta a spazi all’aperto, per festival o eventi estivi
Spazio minimo: 10 m x 10 m
Pensieri sottili
Di e con Dario Moretti
Creazione 2023
Girano intorno al cuore, rimbalzano nella testa, si legano ai sogni. I pensieri sottili sono quelli più fantasiosi, assurdi e irreali che ci fanno viaggiare in posti inesplorati e dialogare con i più diversi esseri viventi. Sono pensieri poetici, musicali, ricchi di colori e di immagini. Lo spettacolo è un viaggio attraverso questo mondo surreale e onirico dove niente è prevedibile, ma tutto è possibile. Da una piccola scatola teatrale sbuca la testa dell’attore e animatore che va a catturare i
pensieri sparsi – che come flash la attraversano – li metti in fila e ne fa storie, spostando fondali, introducendo oggetti e pupazzi costruiti con diversi materiali e giocando con i personaggi che ha creato. Il cielo stellato è attraversato da una astronave mentre nell’oceano, solcato da una balena, si alterna il canto di una sirena salvatrice ai bisticci di un gruppo di tonni. Appare un fantasma! Una gallina fa strane uova e le foglie sfilano sulle note dei Beatles…
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Dettagli tecnici
Età consigliata: dai 3 anni
Sala oscurata
Spazio scenico minimo: 4,00 m. larghezza x 3,00 m
Capienza max: 100 persone
Storia di luce
Ideazione e testo di Dario Moretticon Saya Namikawa, Marta Lucchini e Dario Moretti
Creazione 2022
Per tanto che la luce sia veloce, davanti a sé troverà sempre il buio. Con questo incipit inizia uno spettacolo che racconta il suggestivo rapporto tra la luce e il buio, attraverso il loro rincorrersi e il loro cercarsi che è un susseguirsi di suoni e silenzi. La luce filtra, scalda, risveglia. Il buio avvolge, nasconde, invita a immaginare. Elementi contrari e complementari che qui giocano a sfidarsi per poi armonizzarsi come i diversi linguaggi artistici che si mescolano in questa performance.
Lo spettacolo nasce dall’idea di mettere sullo stesso piano l’importanza della luce e del buio, come del silenzio rispetto al suono, al rumore, al frastuono. In un mondo così caoticamente carico di luci e di rumori si tende ad avere quasi paura del buio e del silenzio: attraverso questo spettacolo vorremmo che tutti si prendessero un tempo per ascoltare il silenzio e vedere il buio. Quasi una favola primordiale interpretata da una danzatrice, una musicista e un pittore.
Video integrale
Dettagli tecnici
Età consigliata: a partire dai 4 anni
Sala completamente oscurata
Spazio scenico minimo: 8,00 mt (larg.) x 6,00 mt. (prof.) x 3,50 mt. (alt.)
Carico Luce: 10 KW – 380 Volt
Attraverso il bosco
Testo, scene e regia di Dario Moretti, con Silvia Viviani
Creazione 2022
Si racconta dell’amicizia tra un orso e una bambina.
La bambina stava passeggiando tranquillamente nel bosco, osservando gli alberi, i frutti e i fiori che vi crescevano, quando all’improvviso si è trovata difronte ad un grande orso. Spaventata, ha lasciato cadere la sua bambolina e si è data alla fuga, urlando e strillando a squarciagola.
L’orso, rimasto esterrefatto dal comportamento della ragazzina, si lamenta per la sua maleducazione:
“Bastava dire: buongiorno signor orso, mica mi offendevo!!!”.
All’inizio il rapporto tra la bambina e l’orso è complicato, ma poi i dissapori svaniscono, fino al punto che i due iniziano a scambiarsi dei regali.
La relazione, anche se a distanza, dura per un bel po’ di tempo, con doni e sorprese che i due si fanno reciprocamente, finché l’orso non si farà più trovare. Alla ragazzina rimane comunque il piacere di attraversare il bosco cantando la canzone che racconta la loro bella amicizia.
Lo spettacolo è interpretato da Silvia Viviani che racconta, disegna e canta accompagnata dalle musiche di Saya Namikawa.
Silvia Viviani è un’attrice italiana che attualmente lavora a Lubiana, in Slovenia, lo spettacolo presenta quindi anche elementi della lingua e della tradizione slovena, che si intrecciano creando un armonioso connubio tra due diverse culture.
Dettagli tecnici
Età consigliata: da 3 a 8 anni
Sala oscurata
Spazio scenico minimo: 6 m (larg.) x 4 m (lung.) x 3 m (alt.)
Carico Luce: 6 KW – presa 32 A. 380 Volt 3F+N+T
Tre sagome
Di e con Dario Moretti
Creazione 2021
Tre fiabe si intrecciano in un unico racconto che Dario Moretti propone insieme a disegni fatti con gessetti su una lavagna.
Tre sagome sintetizzano e introducono le storie di una bambina golosa, di un ragazzo che non aveva paura di niente e di una fanciulla messa alla prova da un avido Re.
Tre storie che si intrecciano e si mescolano tra loro, a volte confondendosi, ma sempre mantenendo la loro peculiarità e la loro vitalità, segnata dall’inevitabile destino dei suoi protagonisti.
Brevi frammenti sonori accompagnano l’alternanza delle storie, accarezzandole con suoni gentil ed evidenziandone le imprese.
Racchiuse nel tempo di un giorno, di una notte e di una vita, le tre fiabe mostrano quanto sia irrilevante il tempo della nostra esistenza, rispetto alla qualità e al valore delle nostre azioni.
Storie narrate, disegnate, cancellate, riprese e ripetute: sempre uguali, ma sempre diverse, nel loro smuovere negli animi di chi le ascolta, le più remote sensazioni e paure.
Video trailer
Dettagli tecnici
Età consigliata: da 4 a 8 anni
Spazio scenico minimo: 4 m (larg.) x 3 m (lung.) x 3 m (alt.)
Carico Luce: 6 KW – presa 32 A. 380 Volt 3F+N+T
Essere fantastico
Di e con: Sandra Denis, Dario Moretti, Saya Namikawa
Di e con: Sandra Denis, Dario Moretti, Saya Namikawa
Creazione 2019
In un atelier si incontrano tre artisti intenti a creare le loro “opere” attraverso gli strumenti della musica, della pittura e della poesia. All’inizio tutto è un po’ vago: la musicista è alle prese con l’accordatura, il pittore sceglie i colori e la poetessa scalda la voce.
Poi, quasi per caso, le cose incominciano a prendere forma e i tre artisti iniziano a creare insieme varie opere, mescolando le loro arti e soprattutto le loro lingue, visto che i tre protagonisti dello spettacolo provengono da tre diversi paesi: Giappone, Francia e Italia.
Così, con un po’ di sapienza e un po’ di follia, lo spettacolo si stende attraverso diversi momenti in cui si creano situazioni fantastiche e surreali.
Un gioco in cui la musica, le immagini e le parole si mescolano per dar vita ad uno spettacolo ricco di invenzioni e di situazioni bizzarre, pieno di suggestioni che cercano di evocare la fantasia, la creatività e la capacità di essere fantastici anche nelle più piccole cose.
Adatto a bambini dai tre agli otto anni, lo spettacolo riprende gli stessi meccanismi d’invenzione, improvvisazione e ripetizione che utilizzano nel gioco i bambini stessi. Senza alcun nesso, apparentemente logico, le varie scene si susseguono tra loro, evidenziando le varie capacità degli artisti impegnati sulla scena e alternando situazioni esilaranti e divertenti con momenti ricchi d’emozione e di pathos.
Dettagli tecnici
Età consigliata: da 4 a 10 anni
Sala oscurata
Spazio scenico minimo: 8 m (larg.) x 6 m (lung.) x 3,50 m (alt.)
Carico Luce: 10 KW – presa 32 A. 380 Volt 3F+N+T


































































































